La Struttura – Come è composta una lezione di Kundalini Yoga

Buongiorno Anima Bella!
Oggi voglio raccontarti come è strutturata una lezione del Kundalini Yoga.
Se hai frequentato una lezione o praticato yoga, di qualsiasi stile o tradizione, ti sarai accorto che generalmente le classi son strutturate sempre allo stesso modo:
– il riscaldamento,
– la pratica degli asana o del pranayama (tecniche di respirazione),
– il rilassamento e/o la meditazione.

Ciò che contraddistingue però il Kundalini Yoga è la grande importanza che in questa pratica si dà ai Mantra e sopratutto la fedeltà agli insegnamenti.
Il KY si basa su sequenze ben precise, eseguite esattamente nella maniera in cui sono state tramandate da Yogi Bhajan.

Come è strutturata, dunque, una sessione tipo?

Struttura base di una pratica tipica di Kundalini Yoga

La struttura di una sessione di pratica di Kundalini Yoga è composta da sei punti fondamentali:

  1. Apertura con i mantra
  2. Riscaldamento
  3. Pratica di una sequenza, o Kriya
  4. Rilassamento
  5. Meditazione
  6. Chiusura della pratica

Questa struttura di base può avere alcune varianti determinate dalla tipologia e dalla finalità della classe. Per esempio:

  • E\’ possibile che la meditazione faccia parte della sequenza e quindi avvenga prima del rilassamento;
  • Il riscaldamento può essere preceduto da una tecnica di respirazione (pranayama) o addirittura può essere saltato completamente;
  • La meditazione può essere sostituita dal pranayama;
  • La pratica della sequenza o il Kriya può essere sostituita da una meditazione.
Le variazioni possono essere molteplici ma ciò che non verranno mai a mancare sono i mantra di apertura e di chiusura della lezione. 
1. Apertura di una sessione di Kundalini Yoga: i mantra

Ogni esperienza di Kundalini Yoga, sia che si tratti di una sequenza (o Kriya), di una singola meditazione oppure di una pratica di pranayama, o di tutto assieme, inizia sempre con la recitazione di due mantra basilari della tradizione del Kundalini Yoga: l’Adi Mantra e il Mangala Charan Mantra.

In questo articolo puoi leggere più approfonditamente dei due mantra di apertura del Kundalini Yoga, l’Adi Mantra e il Mangala Charan Mantra.

Dopo esserci sintonizzati siamo pronti per cominciare l’esperienza di Kundalini Yoga.

2. Il Riscaldamento
Prima di passare alla pratica del Kriya o anche di una semplice meditazione consiglio sempre di eseguire un piccolo riscaldamento, specialmente se abbiamo passato la giornata seduti in ufficio o magari siamo stati in piedi tutto il giorno. Nei manuali di KY ne trovi diversi, ma di seguito puoi trovare due esempi semplici che puoi fare prima di iniziare:
Il riscaldamento è importante perchè:
  • scioglie i muscoli
  • rende la spina dorsale più flessibile
  • prepara i muscoli dei fianchi e delle gambe a stare un po\’ di tempo seduti
  • acquieta la mente prima dell’inizio del Kriya
NB: Il riscaldamento non era previsto nelle lezioni di Yogi Bhajan per questo motivo alcuni insegnanti lo praticano prima di vibrare il mantra di apertura o a volte non lo fanno affatto. Questa scelta è data dal fatto che gli Yogi avevano una vita molto più dinamica di noi occidentali e la muscolatura era sicuramente più preparata per cominciare direttamente con la pratica.

3. Sequenza, o Kriya


Il Kriya è un insieme di esercizi di Kundalini Yoga creato dagli yogi del passato e trasmessi da Yogi Bhajan.

Ciascun Kriya ha una sua struttura specifica, con un suo specifico obiettivo; per questo è molto importante rispettare la sequenza e l’ordine degli esercizi che lo compongono, così che gli effetti ne siano garantiti.

Riassumendo, ci sono alcune regole che vanno rispettate, sia che si pratichi yoga autonomamente sia che lo si insegni:

  • un Kriya deve essere insegnato o praticato nella sua forma ed ordine originale, in maniera il più possibile attinente alle istruzioni date dal manuale o dal video;
  • non si devono inserire altri esercizi secondo il proprio desiderio, o creatività, o conoscenze specifiche di altre discipline;
  • si devono rispettare i tempi indicati, che possono essere diminuiti, ma mai aumentati oltre il tempo massimo dato;
  • si possono facilitare delle posizioni con varianti o modifiche in caso di principianti, anziani, malati, e donne in gravidanza.

4. Rilassamento

Alla pratica del Kriya seguono alcuni minuti di rilassamento, solitamente praticato nella posizione del “cadavere” o Savasana.
Per favorire il rilassamento del sistema nervoso si consiglia di ricoprire il corpo con uno scialle o una coperta.
Per il tempo del rilassamento che mediamente può durare da cinque o sei minuti fino a undici, si possono ascoltare dei mantra della tradizione del Kundalini Yoga, o della musica Raga, o semplicemente dei suoni della natura.

5. Meditazione

La meditazione è il completamento di tutto il percorso fatto.
Mentre gli esercizi del Kriya stimolano l’emisfero celebrale sinistro, orientato all’attività ed alla analisi, la meditazione agisce sull’emisfero destro, collegato al rilassamento e alla calma. Per equilibrare i due emisferi e per utilizzare l’energia generata con gli esercizi è necessario questo momento.

Durante la meditazione si possono eseguire vari mudra e vari mantra, tutto dipende dalla meditazione e dagli effetti che si vogliono perseguire esistono veramente infinite possibilità.

Si devono seguire attentamente le istruzioni date per ogni singola meditazione rispettando le stesse regole valide per il Kriya, non le si possono cambiare.

Meditare è un processo che ci permette inoltre di ripulire il nostro subconscio dai tanti pensieri generati dalla nostra mente. Questo ci dà accesso all’ascolto del nostro Sé più alto, acquieta e rende docile la mente, direziona l’energia delle emozioni trasformandola.

6. Chiusura della pratica

Si chiude l’esperienza complessiva della pratica disconnettendoci con il canto o la recitazione di un “mantra”.

Al termine della pratica, rimanendo sempre seduti, si fa un inchino: per rispetto, devozione e gratitudine verso l’infinita energia che ci ha sostenuti per tutta la pratica.
Buona pratica a tutti!

Ci vediamo sul tappetino
Sat Nam-astè
AMA

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