Disconnetterci – Chiudere la classe di Kundalini Yoga

Dopo qualsiasi tecnica di Kundalini Yoga è necessario chiudere lo spazio sacro recitando, come all’inizio, un mantra.
I mantra che vengono vibrati sono essenzialmente due ed anche in questo caso, solo uno è assolutamente necessario.
Quali sono questi mantra?
 
Il Mantra del sole
Partiamo dal mantra facoltativo. Questi versi sono stati introdotti da Yogi Bhajan in seguito alla sua partecipazione ad un festival, durante il quale rimase molto colpito dalle parole e dal ritmo gioioso che decise di implementarlo nella chiusura delle lezioni.
Solitamente viene cantato nella lingua del proprio paese di origine, ma nessuno ci vieta di recitarlo nella lingua e nella vibrazione che più riteniamo familiare. Personalmente lo adoro in lingua spagnola e durante le mie classi prediligo questa versione variando spesso la melodia. 
Queste sono le parole in:
Spagnolo
Que el eterno sol te ilumine, el amor te rodee,
y la luz pura interior guíe tu camino
Inglese
May the long time sunshine upon you
All love surrend you
And the pure light within you
Guide your way on
Italiano
Che il sole ti illumini sempre
L’amore ti circondi
E la pura luce dentro te
Guidi il tuo cammino
Scegli tu quella che preferisci, su YouTube ne trovi diverse.
Lo si canta nella posizione dell’apertura, la posizione facile, sempre con le mani nel mudra della preghiera, gli occhi chiusi e la concentrazione al terzo occhio. Cantarlo è come prendere l’energia generata dalla pratica della lezione e della meditazione, depositarla nel profondo del proprio cuore e della propria anima, inviarla a se stessi o a chi si desidera come un messaggio di pace, amore e luce, e prepararsi a rientrare nel mondo materiale con fiducia e chiarezza.
Il SAT NAM
 
Infine si chiude e sigilla l’esperienza della pratica con il mantra Sat Nam che significa Vera (Sat) Identità (Nam).
Questo mantra si vibra per tre volte in espirazione; il suono del Sat è circa sette volte più lungo di quello del Nam.
Conclusione
 
La tradizione vuole che al termine della pratica, rimanendo sempre seduti, si faccia un inchino: una manifestazione di rispetto, devozione e gratitudine verso l’infinita energia che ci ha sostenuto e gli insegnamenti che ci sono stati trasmessi.
L’inchino è anche un esercizio che aumenta il flusso di sangue al cervello e perciò favorisce e stimola il processo di assorbimento di ciò che è stato sperimentato nella pratica. Inoltre portare la testa più in basso del cuore simbolizza il processo di andare oltre le semplici accettazioni mentali degli insegnamenti e l’apertura del cuore per riceverli.

Scarica i mantra

Ci vediamo sul tappetino
Sat Nam-astè
AMA

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