Sintonizzarci – Aprire la classe di Kundalini Yoga

Come ho spiegato nel video che trovi qui, quando iniziamo una classe di Kundalini Yoga è sempre fondamentale recitare i mantra di apertura, sia che si tratti di una classe completa, una semplice meditazione o un pranayama.
Recitare i mantra serve per sintonizzarsi alla giusta frequenza e ricevere al meglio gli insegnamenti. Come quando cerchiamo alla radio la nostra stazione preferita, vibrare i mantra ci allinea e ci prepara a questo.
La connessione alla catena d’oro
Il Kundalini Yoga nasce dallo studio e dalla pratica di tanti yogi nel corso di millenni. La sua trasmissione è avvenuta direttamente da maestro a discepolo prevalentemente oralmente per preservare la sacralità e la preziosità degli insegnamenti e creando, secondo i maestri del Kundalini Yoga, una catena chiamata appunto “Catena d’Oro”. Questa crea una connessione infinita tra tutti i praticanti ed un flusso continuo che supera i limiti dello spazio e del tempo, mantenendo vivi in eterno gli insegnamenti attraverso ogni anello di questa catena di cui ogni praticante ed insegnante entrano a far parte.
I Mantra:
Sono essenzialmente due: l’Adi Mantra ed il Mangala Charan Mantra. Il primo è assolutamente indispensabile mentre il secondo viene recitato spesso a discrezione dell’insegnante
Adi Mantra
Ogni volta che un praticante si siede e vibra i mantra specifici per aprire lo spazio sacro ed entrare nell’esperienza dello yoga, si collega con la catena d’oro ed inizia il flusso della trasmissione infinita degli insegnamenti traendone sostegno e protezione.
È un momento importante ed indispensabile per praticare il Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan: se non si cantano questi mantra non si è in questo specifico spazio energetico.
Come eseguire l’Adi Mantra
 
1. La posizione del corpo
Ci sediamo a gambe incrociate in sukhasana o “posizione facile” incrociando le gambe o semplicemente portandole una davanti all’altra, con la colonna vertebrale ben eretta, il mento abbassato e rientrato leggermente verso il petto.
2. La posizione delle mani: il mudra
Le mani sono giunte nel mudra della preghiera: con i palmi delle mani sono poggiati uno contro l’altro, le dita ben stese, le mani sollevate al centro del petto, la seconda falange dei pollici preme contro lo sterno a livello della quinta o sesta costola.
Questo mudra stimola l’armonia, la neutralità e la ricettività, attraverso un bilanciamento profondo dei due emisferi del cervello e ci connette al potere del nostro cuore.
3. Focalizzazione dello sguardo
Mantenendo questa posizione si chiudono gli occhi focalizzandoli sul “terzo occhio”, il punto di incontro delle sopracciglia.
4. Recitazione dell’Adi Mantra
Inspirando ed espirando si recitano le parole del mantra:
Ong Namo
Gurudev Namo
mi inchino( Namo) all’energia creativa (Ong)
mi inchino (Namo) alla saggezza (Guru) sottile (Dev)
 
E\’ possibile recitarlo sia in un respiro lungo, sia con una brevissima inspirazione prima di Gurudev Namo.
È molto importante il suono dell’ong , di cui deve essere sottolineata la pronuncia. Questo lo differenzia dalla sillaba sacra dell’om, per la varietà di energia che mettono in risonanza. La sillaba ONG infatti, a differenza dell’OM che si riferisce ad un’energia calma e rilassante, si riconnette ad un’energia attivante, stimolante ed il suono viene creato nelle camere anteriori dei seni nasali e del palato superiore della bocca, così da stimolare la ghiandola pituitaria e l’ipotalamo. La bocca è aperta, così che la cavità del palato può aumentare la risonanza del suono: l’ong ne è fortemente enfatizzato.
L’Adi Mantra si recita per tre volte: la prima lo cantiamo creare una sfera protettiva intorno al nostro Sé, la seconda per proiettare la vibrazione di protezione intorno al gruppo e la terza per connetterci alla sfera protettiva intorno a tutto il pianeta.
Questo mantra è un invito al nostro Sé più alto a prendere la guida e sostenere il corso dell’esperienza, ricorda alla mente che non è il nostro ego che praticherà o insegnerà il Kundalini Yoga, ci permette di creare uno spazio sacro dentro e fuori di noi, di ascolto sensibile e intuitivo di noi stessi; le vibrazioni che ne derivano sono potenti e ci preparano profondamente per avventurarci nella pratica.
Recitazione del Mangala Charan Mantra
La seconda parte dell’apertura, come ti anticipavo, riguarda la recitazione facoltativa, sempre per 3 volte, del mantra di protezione:
Aad Gureh Nameh
Jugaad Gureh Nameh
Sat Gureh nameh
Siri guru devh Nameh
Mi inchino ( Nameh) alla saggezza ( Gureh) che era all’inizio ( Aad)
Mi inchino ( Nameh) alla saggezza ( Gureh) che esiste attraverso ogni era( Jugaad)
Mi inchino ( Nameh) alla vera ( Sat ) saggezza (guru)
Mi inchino ( Nameh) alla grande (siri) divina ( Deveh) saggezza ( Gureh)
 
Questo mantra viene recitato con un tempo di quattro battute e affinché sia efficace quasi non c’è pausa tra una ripetizione e l’altra. È un potente mantra di protezione fisica e psichica, rinforza potentemente il campo elettromagnetico che avvolge il nostro corpo fisico.
Dopo aver recitato completamente le due parti del mantra di apertura siamo pronti per cominciare l’esperienza di Kundalini Yoga, con la pratica iniziale di esercizi di riscaldamento e a seguire la sequenza o Kriya composta da asana specifici.

Scarica i mantra 

Ci vediamo sul tappetino!
Sat Nam-astè
AMA

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