Ottobre 2019: Il mese dedicato alla Pancia

Ciao!
 Quest\’anno ho deciso che gli argomenti del percorso delle lezioni e degli approfondimenti sarebbero stati totalmente casuali ed è per questo motivo che ho lasciato che fosse la mia ispirazione ed il mio intuito a scegliere gli argomenti del mese.

Per fare questo, mi sono affidata alle meravigliose carte \”Anima Libera\” di Ilaria Ruggeri e come avrai notato, l\’argomento che è stato estratto per questo mese è stato proprio:

LA PANCIA

Avete visto che colori meravigliosi ha questa carta? Ma soprattutto che argomento meraviglioso!!!
La pancia è il centro del nostro corpo, il centro delle nostre emozioni e della nostra autostima ed è identificato come il nostro secondo cervello!
Quante volte la vostra pancia ha parlato per voi, prima che il vostro cervello iniziasse a farlo? 
Il mal di pancia inspiegabile prima di un esame, le farfalle nello stomaco davanti alla persona che vi piace e se ci pensate, è proprio nella pancia che iniziamo il nostro sviluppo perché è proprio questa la sede che fa spazio all\’utero per la gestazione.
Ma andiamo per gradi:
Struttura e Funzioni di base del nostro Apparato Digerente
L’apparato digerente è un enorme meccanismo di estrazione.
Prima la bocca spezza il cibo e poi lo stomaco lo trasforma in particelle sempre più piccole da cui vengono estratto i nutrimenti essenziali per la sopravvivenza e scartati attraverso l’intestino fibre e rifiuti che non ci servono.
Gli Yogi hanno capito da molto tempo l’importanza dell’area addominale e dell’ombelico in quanto ricca di neuroni quanto la colonna vertebrale ma distribuiti in maniera più sparsa piuttosto che convogliati in un unico tratto.  
A tal proposito, avete mai notato la somiglianza estetica tra il cervello ed il lungo groviglio dell’intestino?

 

 
Intestino, il labirinto della mente
La prima cosa che mi viene alla mente guardando le immagini è un labirinto: un luogo buio, tortuoso, fatto di meandri che sfuggono alla coscienza, dove il disordine, però, è quasi sempre solo apparente.
L’intestino, spazio ben delimitato nel corpo, per la sua forma viene ricondotto ad un luogo legato allo smarrimento, al disorientamento, dove nulla è semplice e lineare, proprio come lo possono essere i nostri pensieri.
Ed è proprio così, perché entrambi, cervello e intestino, producono del materiale che dopo essere stato elaborato, in parte sarà assorbito e diventerà nutrimento ed in parte dovrà essere eliminato.
Solo una parte dei nostri pensieri arriva alla coscienza e solo una parte dei nostri pensieri viene eliminata, così come solo una parte del cibo ingerito e quindi “scelto” diviene nutrimento e passa nel sangue. Il resto viene trasformato in feci per essere espulso.
Paracelso, il cervello e l’intestino
Paracelso ci racconta che “ciò che è in alto è come ciò che è in basso”. L’analogia alto-basso collega le parti basse del corpo, gli inferi, alle parti alte: il cervello, il cielo, che sono luoghi di emanazione dello spirito.
Ed ecco che cade a pennello il paragone tra i nostri due organi:
In alto è coscienza, in basso è istinto, in alto è spirito, in basso è sostanza.
Quante volte, in effetti, abbiamo sentito dire o abbiamo detto noi stessi:
– “ho agito di pancia”,
  “ho reagito di pancia”,
per dire che abbiamo agito o reagito d’istinto, saltando il pensiero e seguendo il nostro “basso”.
Ragionare di pancia, cosa significa?
“Ragionare di pancia” significa scegliere “visceralmente” seguendo un istinto arcaico. Il cervello assimila le impressioni sul piano non materiale, l’intestino assimila le impressioni sul piano materiale. Ecco che in entrambi gli organi avviene l’analisi, la scissione e l’epurazione.
Ma ragionare di pancia significa anche ascoltare la nostra essenza profonda, la nostra luce interiore racchiusa nel nostro plesso solare. Significa accogliere il nostro bambino interiore e lasciare che si esprima per noi senza i filtri del genitore razionale (cervello) che spesso ci blocca in vecchie credenze del nostro mentale.
E’ un argomento molto vasto e non riusciremo a prendere in considerazione tutti gli aspetti ma vedremo come lo yoga e la consapevolezza del nostro centro possono aiutarci a vivere una vita più consapevole e leggera.
Ci vediamo sul tappetino!
Sat Nam-astè
AMA

fonte

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